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Le bici da trial

 

Le biciclette, come tanti altri oggetti, non sfuggono nel tempo alle trasformazioni: ma non invecchiano!

Tipico è il caso del Bike Trial. Pensate, nella seconda metà degli anni 70, alcuni motociclisti, prendenti parte al Campionato Mondiale Trial, durante i momenti di attesa, si cimentavano nelle medesime evoluzioni con delle biciclette, tanto che lo spagnolo Pere Pi Parera, che all'epoca era sviluppatore delle motociclette da Trial Montesa, realizzò un primo prototipo di Trial Sin, che significa Trial Senza, nome che egli stesso diede a questa nuova disciplina, per rimarcarne la mancanza del motore.

Da questo passatempo e da questa moto senza motore nasce un nuovo sport: il Bike Trial.

Il Bike Trial è una disciplina basata fondamentalmente sull'equilibrio. In pratica consiste nel compiere un percorso con degli ostacoli senza mai aiutarsi con i piedi o con le mani, restando in equilibrio sui pedali e sulle ruote. Questo tipo di specialità richiede una bicicletta BMX specifica che è studiata apposta per saltare su ostacoli di qualsiasi forma e grandezza.

Il termine "Bike Trial" venne coniato e registrato in Repubblica Ceca nel 1991 da Joseph Dressler; successivamente l' UCI (Unione Internazionale di Ciclismo) creò una disciplina molto simile al "Bike Trial" e che prese il nome di "Trials" il quale differisce dalla prima principalmente per il conteggio delle penalità.

All'epoca le bici da Bike Trial erano realizzate in acciaio, cromo e molibdeno e avevano le ruote da 20 pollici di diametro; ma all'inizio degli anni 90 fecero la loro comparsa le prime biciclette in alluminio. I freni passarono da quello classico a tacchetti, a quello a carrucola fino ad arrivare a montare un impianto frenante idraulico a disco con pinze ad un solo pistone, per garantire il bloccaggio delle ruote anche in situazioni estreme.
Gli impianti a disco sono più comuni sulle biciclette da 20 pollici dove il minor raggio della ruota garantisce un ottima frenata potente e precisa, per le ruote grandi da 26 pollici invece, molti preferiscono rimanere sulla versione a pattino che, oltre a contenerne il peso, risulta essere più preciso del disco in quanto frenando sulla spalla del cerchio si annulla la torsione dei raggi della ruota.

Utilizzando quest’ultimo impianto esistono una serie di accorgimenti per aumentare ulteriormente la potenza della frenata, come ad esempio la fresatura del cerchio e l’utilizzo di pastiglie a mescola più morbida.

Attualmente le bici da Bike Trial sono realizzate con materiali leggeri e resistenti come lalluminio e il titanio, hanno una geometria del telaio molto schiacciata per facilitare i movimenti nel salto e consentire una maggiore mobilità del corpo e sono sprovviste di sellino; vengono utilizzate versioni con ruote da 20 pollici e 26 pollici diverse tra loro anche nella tecnica di guida. Le ultime nate con ruota intermedia da 24 pollici sono preferite per l’utilizzo street. 

Le ruote delle bici da Bike Trial sono montate con pneumatici tassellati piuttosto larghi, specie al posteriore dove di norma si usano copertoni da 2,5 pollici di larghezza per mantenere una maggiore stabilità quando si è sulla ruota posteriore. La ruota anteriore è solitamente da 2 pollici di diametro. La pressione delle gomme varia a seconda dello stile di guida ma generalmente è compresa tra gli 1,2 e gli 1,8 BAR, questo per garantire un maggiore grip e per attutire meglio gli impatti scendendo da muri, alberi e rocce e avere maggiore attrito sul suolo. I cerchi sono in parte forati per alleggerire ulteriormente il peso dalla bici e garantire il massimo delle sue prestazioni, nonché per evitare che la camera d'aria scoppi subendo le forti sollecitazioni dei salti. I fori fanno si che essa possa espandersi leggermente e quindi alleggerire lo sforzo da sopportare. Il rocchetto posteriore della bici da Bike Trial è singolo, fissato con la ruota, mentre quello centrale è a ruota libera. Il rapporto è molto agile (15x18) per garantire accelerazione e potenza a velocità molto basse.

Il peso di una bici da Bike Trial da 20 pollici si aggira sugli 8,7 kg, mentre quello di una 26 pollici sui 10,3 kg circa. Il peso è molto influenzato dalla componentistica adottata, che contribuisce anche a determinare la qualità e il costo del mezzo.

Insomma, in funzione delle diverse esigenze degli utilizzatori, siano essi professionisti o semplici appassionati, e dallo sviluppo delle tecnologie sia in riferimento all'estetica e alla funzionalità, che alla tipologia di materiali che man mano diventa più conveniente utilizzare.

Allora non esitare a contattarci: noi di MilkyWay sapremo consigliarti e aiutarti a scegliere la tua Bike Trial tra le migliori marche, perchè la tua passione è la nostra passione

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