Questions? Call us: +39 329 6491793

Castelli

Storia di Castelli Cycling

La storia di Castelli nasce nel 1876, all’interno della bottega di Vittore Gianni, sarto milanese che confezionava vestiti per Juventus, Milan e per il corpo di ballo milanese. Introdotto nel 1910, il primo capo di abbigliamento ciclistico prodotto dalla bottega di Vittore Gianni fu indossato da Alfredo Binda, che già aveva vinto il Giro d’Italia per ben cinque volte. Ma è nel 1935 che la storia cambia, con l’arrivo di Armando Castelli che, solo quattro anni dopo il suo ingresso in azienda, nel 1939, rilevò l’attività. Castelli cercò di dare continuità all’attività di Vittore Gianni, continuando a collaborare con clientela di alto livello. Negli anni ’40 alla squadra si aggiunsero Gino Bartali e Fausto Coppi.

Quando nacque Maurizio Castelli, nel 1948, la squadra di Vittore Gianni vantava campioni del calibro di Louison Bobet, Raphael Gimignani, Rik Van Looy e Jacques Anquetil.

Il marchio Castelli nacque con Maurizio e nel 1974 venne presentato il primo logo. Tre anni dopo, nel 1977, venne creato il primo pantaloncino aerodinamico completamente in Lycra. Usato nelle corse, venne venduto anche al pubblico.

Nel 1983 Castelli introduce un’altra novità: la stampa in sublimatico permetteva di avere grafiche e sponsor stampate direttamente sul tessuto. La prima maglia antivento Castelli venne indossata da Bernard Hinault durante la Freccia Vallone del 1983. Un anno dopo, nel 1984, è l’italiano Francesco Moser ad indossare l’abbigliamento termico Castelli alla Parigi Rubaix. Maurizio Castelli muore colpito da un attacco di cuore nel 1995 in sella alla bicicletta percorrendo la Cipressa, leggendario tratto della Milano-San Remo. Il resto è storia recente. Nel 1998 viene reinventato il fondello anatomico a Y e il Team Once indossa la prima maglia traspirante. Nel 2007 la Saunier Duval corre con la maglie Aero Race Jersey, la più leggera mai prodotta nel ciclismo professionistico. Nel 2009 viene presentato il Body Paint, pantaloncino realizzato con un solo pezzo di tessuto, senza cuciture. Il 2010 è l’anno di Nano Flex e Gabba. Il primo è un tessuto idrorepellente e traspirante allo stesso tempo il secondo è una maglia antipioggia aerodinamica.

“Non sarei mai stato in grado di rivoluzionare l’abbigliamento del ciclista se non avessi gareggiato in bicicletta. Solo così si può conoscere a fondo la materi.”

(Maurizio Castelli)

2 Prodotto(i)

2 Prodotto(i)

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione.
Continuando la navigazione accetti l'uso dei cookie. Leggi l'informativa.

Accetta